Archivio per la categoria ‘Festival di Sanremo’

Sonhora

Intervista a Diego di Sonhora a Sanremo 2008

Vita Tranquilla. Francesco Tricarico

Francesco Tricarico, in arte solo Tricarico (Milano, 1° febbraio 1971) è un cantautore italiano. Si è fatto conoscere al pubblico con il fortunatissimo singolo Io sono Francesco nel settembre del 2000. Il suo secondo singolo, Drago, dal testo molto allegorico e, ad un primo ascolto, banale e infantile, pur ottenendo diversi consensi di critica, non riesce a ripetere il successo del brano d’esordio. Tricarico era, inizialmente, convinto a non pubblicare nessun album, ma di incidere solo singoli, con al massimo due canzoni.È difficile definire lo stile di Tricarico. L’elemento autobiografico è sicuramente molto forte, così come la sua sensibilità. Io sono Francesco è una descrizione vivida ed efficace del percorso di una forte depressione clinica, iniziata da bambino e culminata nel ricovero in ospedale in rischio di vita, e del modo in cui ne è uscito, guarito. La speranza, infatti, è molto presente nelle sue liriche: basta pensare alla idea di metempsicosi in Occhi blu. Così come presenti sono gli aspetti di introspezione e quasi di analisi psicologica, presenti in quasi tutte le canzoni ma mascherati spesso in forma allegorica (C’è un drago nella mia testa).

Da Wikipedia

Vita tranquilla. Francesco Tricarico Premio della critica “Mia Martini”, Sanremo 2008

Lola Ponce e Giò di Tonno vincono Sanremo 2008

Vince la canzone “Colpo di Fulmine” scritta da Gianna Nannini ed interpretata da Lola Ponce e Giò di Tonno. Con applausi scroscianti dal pubblico presente la cantante argentina ha detto: «Io sono innamorata follemente del pubblico italiano e dell’Italia” e si è anche rivolta a Pippo Baudo: “Questo uomo ha fatto tanto, e continua a farlo, per la musica e per i cantanti” Sul podio della 58esima edizione del festival sono giunti anche Anna Tatangelo, seconda con la canzone sull’amore gay intitolata «Il mio amico», e Fabrizio Moro, terzo con la canzone “Eppure mi hai cambiato la vita”.
Dopo i complimenti e l’emozione del momento i vincitori cantano “Colpo di Fulmine”

Colpo di Fulmine (Lola Ponce – Giò di Tonno) 2008

Sonhora a Sanremo

Sono i Sonhora i vincitori di Sanremo 2008 nella categoria Giovani (con qualche polemica e scetticismo, dovuto all’ampia visibilità ricevuta dalla loro esibizione alle 21.30 mentre tutti gli altri si sono esibiti dalle 23 in poi). Il secondo posto va al gruppo La Scelta, mentre il terzo è ad appannaggio del giovanissimo Jacopo Troiani. Ai Frank Head va il premio della critica Mia Martini. Il premio della sala stampa Radio e Tv va ad Ariel con Ribelle. Sono piaciuti da subito i due fratelli, Luca e Diego Fainello, che compongono il duo dei Sonhora. Piero Chiambretti li ha definiti “Paola e Chiara in versione maschile”. “L’amore” è il brano con cui hanno vinto la finale nella sezione Giovani. Sonhora, come il deserto che confina con lo Stato della California, come ogni nota musicale, con appena l’aggiunta di una consonante per fare la differenza.Baudo ha concluso la serata con una punta di malinconia, rivelandosi contento e speranzoso sul futuro di questi giovani.

Da http://portale.gfpoint.com

L’amore (Sonhora) 2008

Frank Head. Sanremo 2008

I Frank Head, ai quali ieri sera è stato attribuito il premio della critica si dicono molto onorati: “Era quello a cui ambivamo. Ci dicono che porti molta fortuna. Anche noi abbiamo un progetto con le gambe lunghe. Proveremo a uscire anche sul mercato internazionale e stiamo traducendo i pezzi in inglese e spagnolo. Abbiamo dichiarato che la nostra canzone è un cavallo di Troia per portare all’attenzione generale temi impegnati. Le nostre canzoni sono piccole pillole di cianuro coperte di miele. Il cianuro sono i testi, il miele la musica”. Francesco Testa, front man e cantante del gruppo ha raccontato la sua formazione musicale. “Sono molto legato alla scuola del Ced di Mogol. Si impara molto, anche se alcuni ne parlano male. E’ un punto di aggregazione per i creativi che trovano lo spazio per esprimersi al meglio. Giulio Rapetti ha sicuramente influenzato il mio modo di scrivere, ma ho imparato anche da Bigazzi, Avogadro e molti altri. Senza tralasciare la tradizione italiana che va da De André a De Gregori. Per quanto riguarda la politica, credo che il voto sia sinonimo di democrazia, ma per chi voteremo appartiene alla nostra sfera privata”.

Vediamone la presentazione su Rai Uno

Frank Head “PARA PARA’ RA RA RA”